Il percorso massonico
Quando sono entrato per la prima volta in Loggia, non avevo gli strumenti per leggere nulla di ciò che mi circondava. Ero come un bambino che guarda delle lettere senza ancora saperle unire in parole.
Quando sono entrato per la prima volta in Loggia, non avevo gli strumenti per leggere nulla di ciò che mi circondava. Ero come un bambino che guarda delle lettere senza ancora saperle unire in parole.
“Non ti scordar di me” è una celebre espressione usata per indicare il fiore Myosotis (famoso per i suoi petali azzurri e simbolo di amore eterno), secondo la tradizione la denominazione di “non ti scordar di me” sarebbe legata a una leggenda germanica…
Ci sono simboli che non si limitano a decorare le pareti del nostro Tempio, ma che ne costituiscono l’ossatura invisibile, la linfa stessa che scorre nei nostri rituali. Tra questi, l’Araba Fenice brilla di una luce purissima, solare e trasformatrice.
Tra le opere cinematografiche che più hanno stimolato interpretazioni filosofiche, spirituali ed esoteriche, Blade Runner di Ridley Scott occupa un posto privilegiato. Uscito nel 1982 e liberamente ispirato al romanzo di Philip K. Dick.
Il numero 3 possiede, nella tradizione massonica, un significato di straordinaria profondità, specialmente nel Primo Grado dell’Apprendista, dove appare non come semplice ricorrenza rituale, ma come principio strutturante dell’intero cammino iniziatico.
Lost ormai è divenuta una parte integrante della cultura popolare, forse andrebbe studiata con la stessa attenzione che normalmente viene dedicata a famosi poemi epici, poiché è un’opera in grado di sensibilizzare le coscienze verso i più alti valori, soprattutto se consideriamo l’attuale crollo degli stessi a cui si assiste quotidianamente.
Boaz (Beth Ain Zain), è un personaggio biblico del Libro di Rut. Figlio di Racab, fu il secondo marito di Rut, bisnonno in linea diretta del re Davide.
Muoversi tra le Colonne significa abbandonare il caos delle direzioni mondane per seguire il cammino del Sole, da Oriente a Occidente, cercando quella Luce che non tramonta.
Nella tradizione massonica, la Simbologia non è un orpello decorativo né una semplice Allegoria narrativa: essa è un linguaggio rituale che codifica insegnamenti etici, psicologici e metafisici. La Massoneria definisce sé stessa come un “sistema peculiare di moralità, velato di Allegoria e illustrato da Simboli”.
Il termine Paroketh (פרוכת) in origine designa il velo del Tempio ebraico — la cortina che separava il Qodesh ha-Qodashim (הַקֳּדָשִׁים קֹדֶשׁ), il Santo dei Santi, dal resto del santuario, custodendo l’Arca dell’Alleanza (Esodo 26:31-33).
