Il percorso massonico
Quando sono entrato per la prima volta in Loggia, non avevo gli strumenti per leggere nulla di ciò che mi circondava. Ero come un bambino che guarda delle lettere senza ancora saperle unire in parole.
Quando sono entrato per la prima volta in Loggia, non avevo gli strumenti per leggere nulla di ciò che mi circondava. Ero come un bambino che guarda delle lettere senza ancora saperle unire in parole.
“Non ti scordar di me” è una celebre espressione usata per indicare il fiore Myosotis (famoso per i suoi petali azzurri e simbolo di amore eterno), secondo la tradizione la denominazione di “non ti scordar di me” sarebbe legata a una leggenda germanica…
Molto prima di diventare una star del cinema internazionale, Roger Moore rispose alla chiamata del suo Paese al servizio militare. Dopo la Seconda Guerra Mondiale, completò il servizio militare obbligatorio e fu nominato ufficiale del Royal Army Service Corps.
Ci sono simboli che non si limitano a decorare le pareti del nostro Tempio, ma che ne costituiscono l’ossatura invisibile, la linfa stessa che scorre nei nostri rituali. Tra questi, l’Araba Fenice brilla di una luce purissima, solare e trasformatrice.
Boaz (Beth Ain Zain), è un personaggio biblico del Libro di Rut. Figlio di Racab, fu il secondo marito di Rut, bisnonno in linea diretta del re Davide.
La Massoneria non è per tutti, e non è mai stato detto che dovrebbe essere per tutti. A molti uomini dà uno scopo per tutta la vita, la Fratellanza e un percorso di crescita personale, ma altri ad un certo punto scelgono di fare un passo indietro…
Muoversi tra le Colonne significa abbandonare il caos delle direzioni mondane per seguire il cammino del Sole, da Oriente a Occidente, cercando quella Luce che non tramonta.
Nella tradizione massonica, la Simbologia non è un orpello decorativo né una semplice Allegoria narrativa: essa è un linguaggio rituale che codifica insegnamenti etici, psicologici e metafisici. La Massoneria definisce sé stessa come un “sistema peculiare di moralità, velato di Allegoria e illustrato da Simboli”.
Il termine Paroketh (פרוכת) in origine designa il velo del Tempio ebraico — la cortina che separava il Qodesh ha-Qodashim (הַקֳּדָשִׁים קֹדֶשׁ), il Santo dei Santi, dal resto del santuario, custodendo l’Arca dell’Alleanza (Esodo 26:31-33).
Nel vasto edificio simbolico della Kabbalah, Yesod occupa una posizione di singolare importanza. Nona Sephirah dell’Albero della Vita, essa è il fondamento, il punto di condensazione e di trasmissione delle influenze superiori verso il mondo manifesto.
