Il percorso massonico
Quando sono entrato per la prima volta in Loggia, non avevo gli strumenti per leggere nulla di ciò che mi circondava. Ero come un bambino che guarda delle lettere senza ancora saperle unire in parole.
Quando sono entrato per la prima volta in Loggia, non avevo gli strumenti per leggere nulla di ciò che mi circondava. Ero come un bambino che guarda delle lettere senza ancora saperle unire in parole.
“Non ti scordar di me” è una celebre espressione usata per indicare il fiore Myosotis (famoso per i suoi petali azzurri e simbolo di amore eterno), secondo la tradizione la denominazione di “non ti scordar di me” sarebbe legata a una leggenda germanica…
Ci sono simboli che non si limitano a decorare le pareti del nostro Tempio, ma che ne costituiscono l’ossatura invisibile, la linfa stessa che scorre nei nostri rituali. Tra questi, l’Araba Fenice brilla di una luce purissima, solare e trasformatrice.
Muoversi tra le Colonne significa abbandonare il caos delle direzioni mondane per seguire il cammino del Sole, da Oriente a Occidente, cercando quella Luce che non tramonta.
Nella tradizione massonica, la Simbologia non è un orpello decorativo né una semplice Allegoria narrativa: essa è un linguaggio rituale che codifica insegnamenti etici, psicologici e metafisici. La Massoneria definisce sé stessa come un “sistema peculiare di moralità, velato di Allegoria e illustrato da Simboli”.
Il termine Paroketh (פרוכת) in origine designa il velo del Tempio ebraico — la cortina che separava il Qodesh ha-Qodashim (הַקֳּדָשִׁים קֹדֶשׁ), il Santo dei Santi, dal resto del santuario, custodendo l’Arca dell’Alleanza (Esodo 26:31-33).
Nel vasto edificio simbolico della Kabbalah, Yesod occupa una posizione di singolare importanza. Nona Sephirah dell’Albero della Vita, essa è il fondamento, il punto di condensazione e di trasmissione delle influenze superiori verso il mondo manifesto.
Nella tradizione qabbalistica, tanto nella sua forma ebraica quanto nelle successive rielaborazioni ermetiche e iniziatiche occidentali, Malkuth (מלכות), la decima Sephirah dell’Albero della Vita, occupa una posizione apparentemente umile ma in realtà decisiva.
Arrivai al luogo stabilito, dopo averlo comunicato, uscii un uomo, che capii far parte loro per via dei Guanti bianchi, mi prese dal braccio e, senza dirmi nulla, mi portò all’interno della Loggia; riconobbi che il Silenzio era già linguaggio.
La distinzione tra il Massone come “Uomo del Dubbio” e il Martinista come “Uomo del Desiderio” evidenzia due approcci filosofici e spirituali diversi all’interno delle rispettive tradizioni esoteriche. Massone: L’Uomo …
