Il percorso massonico
Quando sono entrato per la prima volta in Loggia, non avevo gli strumenti per leggere nulla di ciò che mi circondava. Ero come un bambino che guarda delle lettere senza ancora saperle unire in parole.
Quando sono entrato per la prima volta in Loggia, non avevo gli strumenti per leggere nulla di ciò che mi circondava. Ero come un bambino che guarda delle lettere senza ancora saperle unire in parole.
Il termine Paroketh (פרוכת) in origine designa il velo del Tempio ebraico — la cortina che separava il Qodesh ha-Qodashim (הַקֳּדָשִׁים קֹדֶשׁ), il Santo dei Santi, dal resto del santuario, custodendo l’Arca dell’Alleanza (Esodo 26:31-33).
La Kabbalah, intesa come tradizione mistica e speculativa dell’ebraismo, sviluppa una visione della realtà profondamente stratificata, nella quale il cosmo, l’anima e il divino sono legati da un medesimo ordine simbolico.
Nel vasto edificio simbolico della Kabbalah, Yesod occupa una posizione di singolare importanza. Nona Sephirah dell’Albero della Vita, essa è il fondamento, il punto di condensazione e di trasmissione delle influenze superiori verso il mondo manifesto.
Nella tradizione qabbalistica, tanto nella sua forma ebraica quanto nelle successive rielaborazioni ermetiche e iniziatiche occidentali, Malkuth (מלכות), la decima Sephirah dell’Albero della Vita, occupa una posizione apparentemente umile ma in realtà decisiva.
