Il Neodruidismo nacque nel Settecento illuminista seguendo in parallelo il nuovo corso spiritualista seguito dalla Massoneria. Il poeta, pittore e incisore William Blake diede impulso alla sua diffusione nella cultura popolare, mentre l’interesse da parte degli storici iniziò a manifestarsi solamente a partire dal Romanticismo.
“La Tradizione non esclude in assoluto l’evoluzione e il progresso; i rituali possono e debbono dunque modificarsi ogni qual volta è necessario, per adattarsi alle diverse condizioni di tempo e di luogo, ma, beninteso, solo nella misura in cui le modificazioni non tocchino alcun punto essenziale. I cambiamenti nei dettagli del rituale hanno poca importanza, purché l’insegnamento iniziatico che se ne trae non subisca alcuna alterazione[…]”
René-Jean-Marie-Joseph Guénon (Palingenius) – La Gnose
Le cerimonie druidiche tradizionalmente si svolgono in luoghi boscosi, se possibile una volta alla settimana, anche se molti gruppi seguono il calendario lunare. Durante le Cerimonie vengono intonati canti e recitati sermoni e possono essere ordinati nuovi Sacerdoti.
Le festività principali, i giorni sacri, sono in genere associate ai solstizi, agli equinozi. Durante questi eventi possono essere allestite feste e banchetti con danze in cerchio e cantici. Questo comunque non preclude e limita le attività del singolo, infatti la ritualità non è necessariamente collettiva, volendo ognuno può festeggiare anche personalmente.
La connessione esistente tra Massoneria e Druidismo attraversa la Scozia, quando nel 1286 la Loggia di Kilwinning, considerata dalla tradizione massonica Loggia Madre, ebbe un Gran Maestro di discendenza bretone celtica e scozzese, Walter Fitz Alan, imparentato con re Alpin ed i Siniscalchi di Dol.
In seguito la figlia di re Robert Bruce sposò Walter dando origine alla dinastia Stuart.
La carica di Gran Maestro della Loggia di Kilwinning venne conferita a un Lord Stewart di nomina regale celtica e conseguentemente anche di sangue regale celtico.
Quindi fu un re celtico, Davide, incoronato a suo tempo con rito cristiano e con l’antico rito druidico sulla Pietra di Scone, ad istituire la figura degli Stewart di corte ed è, in seguito, uno Stewart ricoprirà la carica di Gran Maestro della Massoneria, legittimando così la tradizione massonica e inserendola all’interno della tradizione druidica.
A questo punto tra regalità tradizionale celtica e Massoneria si stabilisce un solido rapporto che durerà fino al 1717, quando la dinastia degli Hannover, dopo aver sostituito quella degli Stuart, a sua volta si arrogherà il diritto di istituire una Gran Loggia, affidando ad un pastore protestante la stesura delle nuove Costituzioni per l’Istituzione massonica.
La complessa storia del Druidismo massonico, tra alti e bassi, non si è sottratta all’evoluzione e progresso nella ritualistica, ogni ricercatore ha contribuito a suo modo all’arricchimento e conservazione di parti significative degli antichi Rituali.
Il 24 giugno del 1717 a Londra si riuniscono quattro Logge massoniche per dare vita alla Gran Loggia d’Inghilterra, il giorno in cui si festeggiava San Giovanni d’Estate (ossia del Re d’Estate), presso la taverna Goose and Gridiron (All’Oca e alla Graticola) a Londra. La nuova realtà sarà connotata dalla fedeltà alla dinastia Hannover e con evidenti caratterizzazioni protestanti. Successivamente il 22 settembre 1717 sempre a Londra, durante l’Equinozio di Autunno, l’irlandese John Toland riunisce alla Taverna del Melo i delegati delle dieci contee del Regno Unito di Gran Bretagna e d’Irlanda insieme ai delegati della Bretagna armoricana per costituire una federazione di Boschetti nell’Ancient Druid Order, in seguito al solenne impegno preso il 21 settembre del 1716 sulla Primrose Hill.
L’interesse per il Druidismo nel Seicento riprese grazie allo scozzese John Aubrey, autore del Temple Druidum, massone e responsabile del Boschetto Mount Haemus di Oxford. Questo era un Boschetto, con una lunga tradizione che risale fin dal 1245 e che aveva continuato a sopravvivere in clandestinità, era stato restaurato con lo stesso nome ed ora annoverava tra i suoi membri l’umanista e membro della Royal Society Elias Ashmole (1617-1692), iniziato alla Massoneria il 16 ottobre 1646, autore del Theatrum Chemicum Britannicum e di buona parte della ritualistica massonica di quel secolo.
Fr∴ Arielo (Unus Ex Nobis)
Per maggiori informazioni:
- CASALEGNO Andrea, The Ancient and Archaeological Order of Druids (AAOD), The Masonic Gate, ottobre 2020.
- CASALEGNO Andrea, The Literary and Archaeological Order of Druids, The Masonic Gate, 19 Novembre 2020.
- DANESI Silvano, La Gran Loggia Druidica d’Italia, 4 dicembre 2015.
- DANESI Silvano, Le radici scozzesi della Massoneria – Una catena iniziatica ininterrotta, Feltrinelli, 2016.
- GUÉNON René-Jean-Marie-Joseph (Palingenius), La Gnose, numero 6, aprile 1910.
